Potenzialmente, oggi si potrebbe anche parlare delle bellezze del marketing ma finisce come con gli orsetti gommosi che uno tira l'altro e finirebbe con "Le bellezze di Emma Bovary" e non sarebbe una bella esperienza.
Ma lasciamo perdere la semantica e passiamo all'argomento, o almeno alla premessa.
Nonostante i media non abbiano intonato una salva di sfrangimaroni nella sala 8, qualcuno si è ricordato che in Ghostbusters 2 avevano previsto la fine del mondo per il 14 febbraio 2016. Metto un'immagine qua sotto che fa colore.
Dato il silenzio dei media ed essendo proprietari dei diritti, malauguratamente, Sony, sezione marketing e frittelle, ha deciso di approfittarne per fare i simpatici e lanciare il teaser del trailer del reboot al femminile, e non assolutamente perciò trovata commerciale perché tutti ne parlano e tutti ti danno del sessista anche se sei donna e trovi l'idea in sé inutile.
Intanto chapeau alla sezione marketing e frittelle per i bellissimi poster in bianco e nero delle 4 tipe relizzati con un filtro di Instagram, che per poco le mie bacheche social non si trasformavano in un altro copiaincolla tipo spada laser o bandiera francese, la foto di gruppo a bordo del Tardis e adesso questo teaser del trailer. Teaser del trailer, non del film, un annuncio dell'annuncio. A.A.A. A.A.A. Il che dovrebbe essere concettualmente sbagliato.
Ma d'altronde c'era da aspettarsi da Sony, l'avanguardista del marketing che per far parlare di un prodotto non si affida a trovate banali come un semplice no ghosts logo o un hashtag ma si spinge ai limiti della censura e del buongusto (vedasi pubblicità varie di Playstation varie), che ti tirasse fuori un metodo pratico per buttare 30 secondi della tua vita su YouTube, magari cacciandoci dentro un annuncio Lines non schippabile per qualche oscuro motivo, dove si sono viste delle auto della pula, dei soldati e una scritta.
Adesso, io non so fare le frittelle, ma conosco altri modi per passare due minuti su YouTube meno confusionari.

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