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Super Mario (money) Maker - Le bellezze dell'internet #1

Ma salve

È passato parecchio tempo e sì, mi ricordo cosa dissi ai tempi dell'unboxing statico del cofanetto degli 
Imperii però come da titolo oggi si parla di altre cose belle.

La bellezza di fare recensioni è poter insultare beatamente il lavoro altrui facendo la figura dell'intellettuale erudito anche quando si stanno sparando frazzate, motivo per cui le recensioni spesso non sono attendibili (e ce ne sarebbe da dire ma non è questo il giorno). Purtuttavia, recensire è qualcosa che mi riesce facile perciò continuerò a imporre diplomaticamente ciò che penso.
Ma non è questo il giorno!
Anche perché devo ancora giocare lo spin-off di Layton ma nessuno mi omaggia dei 40 denari necessari ad acquistarlo - e nessun negozio decide di fare offerte sui videogiochi che non siano quelli che restano invenduti anche quando li tirano nelle tempie ai clienti, i quali molto garbatamente vanno a riposizionarli sugli scaffali per bilanciare il peso.
È quindi giunto il momento di presentare la nuova rubrica (c'è da sentirsi importanti qui).
Perché con l'età hai bisogno di classificare, catalogare e fare tutte quelle cose teleonomiche che fanno stare in piedi le biblioteche.

LE BELLEZZE DELL'INTERNET!
Che sa molto di "Troppo vecchio per questa merda" ma ho dovuto usare parole diverse altrimenti quelli dell'internet mi mandano i pacchi bomba per posta per aver mancato di originalità.

L'internet! Questo magico e sorprendente luogo in cui persone con poco da fare nella vita trascorrono ore a dibattere con altre persone con poco da fare nella vita su argomenti a dir poco accademici. Questo luogo è pieno di informazioni, discussioni, foto di gattini e di culi e di discussioni su gattini, Salvini e culi. Ma è anche dove le bellezze del nuovo e vecchio millennio compaiono e si diffondono come la peste rovinando la vita a coloro che si accontenterebbero di farsi due risate guardando il video di He-Man che canta in falsetto mentre cagano.
È qui che le persone di merda si incontrano e tolgono la museruola che li tiene al riparo dalla loro stessa natura nella realtà e scaricano tutto il loro repertorio di frazzate diffondendo il loro verbo (cagare) provando una malsana realizzazione.
Ma considerando che è la prima volta che ci addentriamo in questo mondo come opinionismi rompifrazzo, iniziamo con un argomento che non richiederà l'uso di intercalari di tipo accademico (anche perché ci tengono che non se ne usino quando si parla della loro roba). Togliamo il monocolo e mettiamo un bel cappello rosso per parlare del nuovo Super Mario Maker.

*voce di Mario di repertorio* fatevela voi che non siamo su YouTube

All'E3 di quest'anno Nintendo non è stata, a detta di molti, molto brillante (che poi tutti esperti di marketing sono). Tra le aspettative deluse per il nuovo Zelda WiiU ancora mancante e lo sconforto per i quintali di soldi che di lì a poco si sarebbero riversati nelle casse della grande N per gli Amiibo di Yoshi di lana colorata, molti hanno accusato una mancanza di idee in particolare con l'annuncio di Super Mario Maker.

-Ma io non me ne faccio niente di un editor di Super Mario. Lo voglio dentro al gioco e poi gli editor dei livelli sono roba di 20 anni fa. Buu Nintendo!     Cit. Il videogiocatore internauta medio

La gente si lamentò per settimane mentre donava su kickstarter per lo sviluppo Shenmue 3 e fingeva di non vedere i cespugli fallici di Kingdom Hearts 3 (messi apposta così che nessuno facesse caso alla scritta "In sviluppo nel 2015") finché non iniziarono a trapelare le prime informazioni sul gioco e a spuntare su YouTube dei maledetti gameplay.

-Ma se lo vedo su YouTube giocato da qualcuno allora è bello. -Cit. L'internauta nutelloso

L'11 settembre è uscito il gioco e dopo meno di un mese di vita NoA (Nintendo of America e non fatemelo ripetere più) annuncia il superamento del traguardo del milione di copie.
Lo senti, Internet? Questo è Reggie che se la ride.
Ma allora sorge un ragionevole dubbio. Tutte quelle persone che hanno insultato il gioco dove sono finite? Di certo, il gioco, magari in bundle con Wii U e rispettivo Amiibo, non sono arrivati in un milione di case col catalogo del Postal Market. Che cosa ha permesso a un editor di livelli di vendere così tanto in così poco tempo?
Prima di tutto, non si tratta di un editor qualsiasi ma è l'editor di Super Mario perciò sono presenti elementi presi dai giochi più recenti ma anche e soprattutto da quelli che hanno fatto la storia nel decennio scorso. Inoltre, i livelli realizzati dagli utenti sono disponibili online, il che li rende potenzialmente infiniti, e affrontabili in diverse modalità. Ci sono livelli di ogni tipo, dalla difficoltà "DES" alla difficoltà "esorcismo" per cui devi chiamare un prete ad esorcizzare il Wii U che con tutte le imprecazioni e gli smadonnamenti del caso ha fatto la fine del Nintendo dell'AVGN nell'episodio di Super Mario Bros 3.
In altre parole, Nintendo ha saputo tirare fuori un'idea piuttosto caruccia su cui nessuno avrebbe scommesso niente - sembra ieri che Sony e Microsoft all'E3 ridevano del Wii.
Quindi, caro internet, vai a quel cantone (censuro tantissimo perché Nintendo non vuole) e invece di continuare a insultare determinati videogiochi perché fa bello, e a ripeterti visto che sta per uscire Animal Crossing: Happy Home designer e lo vorresti implementato in un gioco "normale", passa più tempo a salvare principesse nei castelli sbagliati che lì non c'è il multiplayer e stiamo meglio tutti.
Questa era la prima puntata delle bellezze dell'internet. Spero non mi passi la voglia già da domani.


Ma, DES, perché non hai fatto la recensione di Mario Maker invece di insultare chiunque parli di videogiochi su internet?
-Perché non ho comprato il gioco
-Perché non ho il Wii U
-Perché non ho intenzione di comprare nessuno dei due nonostante stia rinunciando a giocare a molti bei titoli tipo Splatoon.
-Perché per me era già troppo il mondo 2 e ad una certa età bisogna badare alla propria salute cardiaca e mentale (per quanto ancora possibile)
-Perché meglio avere 300 euro in tasca che sul mobile a prendere polvere

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