Per quello che può contare, questa è la mia opinione.
Non ho niente contro Francesco Sole. Non mi piacciono i suoi video perché non trovo interessante la morale spicciola raccontata con dei post-it (ma devo dire che i video sono realizzati davvero bene). Tuttavia, non lo insulto perché sono convinta che non mi renda una persona migliore agli occhi degli altri né tantomeno influenzerei l'opinione che ho di me stessa.
Che Sole sia famoso su internet, che abbia fan su Facebook, migliaia di iscritti su Youtube o che sia il nuovo idolo delle fighette non mi tocca minimamente, né mi preoccupa.
Ancora meno mi interessa che abbia pubblicato un libro.
Libro che credo sia stato pubblicato per lo stesso motivo per cui si pubblicano i libri "dei calciatori".
Io stessa aspiro a pubblicare un libro un giorno e sapere che ce l'ha fatta uno che fa video, forse non molto originali nei contenuti, che parlano di argomenti di vario genere, forse non molto impegnati, dà una certa speranza perché sapere che basti avere un discreto seguito (io che per prima affermo che per tale proposito il miglior mezzo, sia per rapidità sia per l'assenza di interessi secondari, sia internet) per poter raggiungere un simile traguardo, o qualsiasi altro.
Ciò che però proprio non posso lasciar correre è il tentativo di far passare per idiota l'intera comunità della rete, non parlo solo di Youtube (che dispone del mezzo più efficace per esprimersi e si è fatta davvero sentire), parlo degli utenti di tutta la rete che sempre più spesso vengono insultati e demonizzati dagli altri media perché appunto si trovano in rete e non altrove. Come il Tizio Qualunque e altri youtubbers hanno detto (nomino lui perché ho effettivamente visto il suo video sull'argomento ma potrei nominare altri che ne hanno parlato), noi di internet, noi che stiamo collegati, non per assorbire passivamente selfie, notizie più o meno valide, immagini di gattini, ma per condividere le nostre idee e opinioni e il frutto del nostro lavoro, NON siamo stupidi, NON ci facciamo inondare di contenuti senza riflettere. Proprio perché ci impegnamo a dare un contributo usiamo la testa perché ci sentiamo responsabili per ciò che pubblichiamo e non ci facciamo certamente fregare con poco.
Quindi, carissimi responsabili dei casini di questi giorni, tenete a mente che sappiamo riconoscere una manovra di marketing senza avere una laurea in psicologia o marketing per riconoscere simili mezzucci e i fiacchi tentativi per negarne l'esistenza.
Se però non vi basta la mia parola e ci tenete ad avere delle referenze, qualsiasi studente di 15-16 anni viene istruito su questo tipo di trovate. Fidatevi, dire che è tutta una coincidenza non inganna nessuno.
Infine, chapeau a Youtube Italia e all'intera comunità internauta italiana che nonostante non dimostri molto spesso di essere unita e di avere un cervello funzionante, ha saputo reagire in maniera corretta.
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