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50 anni e non sentirli


23 novembre 1963

Tutti possono associare un evento a questa data, i più ricorderanno l'assassinio del presidente Kennedy (che in realtà avvenne il 22 novembre ma questo è una questione di fuso orario che confonde noi europei); per altri invece è l'equivalente della lettera per Hogwarts di Harry Potter.
Proprio così, massa urlante di nerd che ha levato al cielo quegli affari che non sono spade laser, sto parlando di Doctor Who, ideato da Sidney Newman, la prima puntata andò in onda proprio in quella data.
Fin qui niente di strano ma basta essere abbastanza ferrati nell'uso di una normale calcolatrice per accorgersi che da allora sono passati 50 anni e, un po' come Vasco ma in senso positivo, è ancora qua con più di 30 stagioni in attivo riconfermandosi un vero e proprio simbolo dell'essere inglese e della Gran Bretagna in generale.
Tuttavia per quanto mi piaccia quel programma non posso scrivere un intero post  solo per dire quanto è epico, quindi voglio parlare degli elementi che secondo me sono stati i punti di forza dello show e alla base della sua longevità.
1) Il TARDIS: Time And Rilevative Dimensions in Space: la nave spaziale e macchina del tempo del Dottore presenta la forma di una cabina telefonica della polizia inglese, una delle principali caratteristiche della trasmissione è l'aver sempre messo in risalto il valore dell'essere inglese, il Dottore ama la Terra ma su tutto preferisce la Gran Bretagna in cui atterra spesso per vivere nuove avventure e dove incontra i suoi compagni di viaggio.
2) Il Dottore: il primo attore ad aver interpretato il nostro fu William Hartnell. Inglese, abbastanza conosciuto, rese il personaggio irascibile, brontolone e gentile conquistando da subito i bambini che vedevano in lui una specie di nonno.
3) Le novità: la serie già ai primordi riuscì a introdurre elementi ed effetti innovativi basti pensare alla sigla con quei motivi dinamici creati con un particolare gioco di specchi, il tema musicale in sé fu una delle prime colonne sonore interamente prodotte con le macchine.
4) I nemici: il Dottore ha molti nemici, primi fra tutti ci sono i Dalek.
I Dalek sono i nemici giurati dei Signori del Tempo e per il Dottore sono anche peggio, creati da Davros, sono esseri chiusi in impenetrabili gusci di metallo e che attaccano e distruggono tutto quello che è diverso da loro e dal loro pianeta natale Skaro.
5) La paura: Doctor Who si è evoluto per mettere paura ai bambini. Per quanto semplici nell'aspetto gli alieni mettono paura, le ambientazioni anche se palesemente finte come quelle di Star Trek suscitano inquietudine nello spettatore e questo è davvero un traguardo difficile da raggiungere, la serie agli inizi aveva a disposizione un badget che era qualcosa di ridicolo rispetto alle esigenze di un programma fantascientifico che richiede degli effetti speciali, che a quei tempi potevano essere quello che erano ma i costumi e gli ambienti richiedevano comunque una certa cura.
6) La semplicità: mi basta dire "ho invertito la polarità del flusso neutronico, facile".
7) La rigenerazione: non è possibile non parlare della rigenerazione che è a mio parere una delle più brillanti invenzioni narrative mai avute, un modo per non dover chiudere la serie ma non scontato come l'immortalità. Nata dall'esigenza di sostituire Hartnell, i cui problemi di salute stavano rendendo impossibile le riprese, la rigenerazione è un processo attraverso il quale un Signore del Tempo cambia ogni cellula del suo corpo per scampare alla morte imminente per un totale di 12 volte (o quantomeno lo è in teoria, per avere informazioni più precise dovremo attendere fino a Natale).
 
Nonostante tutti gli ostacoli incontrati col passare del tempo e grazie a questi punti forti, Doctor Who è continuato ed è arrivato nel 2013.
Il 23 novembre, due settimane fa in pratica, il Dottore ha festeggiato 50 anni e l'ha fatto con un episodio speciale, The day of the Doctor, mandato in onda in simultanea in tutto il mondo, riunendo bambini e adulti che sognano del vecchio pazzo con una cabina davanti alla televisione ancora una volta, che ha segnato una svolta negli eventi aprendo nuovi orizzonti della serie, e per sapere di cosa sto parlando se non lo sapeste sarebbe il caso che ve lo guardaste.
  A Natale Matt Smith l'undicesimo ci lascerà per fare posto a Peter Capaldi, il viaggio del Dottore nel TARDIS continua.
 
Fino ad allora,
Gallifrey falls..No more.

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