Evviva il Luccacomics, l'unico luogo in cui puoi vestirti da Dottore, inseguire un altro Dottore gridando "Dottore!" e riuscire a ottenere risposta.
Evviva Lucca, l'unica città in cui un organizzatore riesce a far entrare cento persone in due metri quadrati e dire che c'è ancora spazio.
Calma.
Lucca è una bella cosa. Ci sono i fumetti, i libri, la fantascienza, la musica, il cosplay, i videogiochi.
Ci sono gli youtubers, i fumettisti, gli scrittori e gente, gente, gente.
Ma il problema sono gli spazi, anzi il problema è il sabato.
Considerando che per trovare una stanza per dormire bisogna prenotare un anno prima e di solito si trova posto solo a Viareggio (il che significa tre quarti d'ora di treno per raggiungere Lucca) e che se sei uno studente solo per riuscire ad arrivarci bisogna dare via un rene e un polmone, c'è da aspettarsi che durante il weekend ci sia un'infinità di gente. Il problema è che questa gente sta diventando davvero troppa.
La mia esperienza di Lucca è ancora molto limitata perché questo è solo la seconda volta in cui ci vado però in breve è stato così:
Primo anno
Partenza alle 8 e arrivo alle 12:30
Sei ore in giro per gli stand con visita allo stand Panini, tentativo invano di coda per Ortolani, giro di tutti i negozi e acquisto di molto arretrati, giro allo stand dove stavano Parliamo di Videogiochi e altri youtubers (ho visto Giampytek che probabilmente parlava con Royalaizz) e ritorno senza grandi problemi in cinque ore a casa
Secondo anno
Partenza alle 6 e arrivo alle 12:30 dopo aver trascorso un'ora nella corsia di emergenza in coda per l'uscita dall'autostrada, coda al casello e coda per entrare in città
Sei ore in giro per la città con tappa al Palapanini per comprare gli speciali di Ratman e lo speciale di A panda piace e coda di dieci minuti per farlo autografare da Bevilacqua (simpaticissimo e gentilissimo), il Venerabile era sullo sfondo con una coda già vergognosa davanti, visita al Palabonelli, deludente e con una coda scandalosa per gli autografi, due ore in totale buttate per attraversare le vie della città, giro difficoltoso alle mura e tappa allo stand di Ghostbusters Italia (foto con lo zaino protonico, la felicità, grazie, ragazzi), giro degli stand e tappa al Palazzo Ducale per la mostra di Lupo Alberto e a quella di Naughty Dog, deprimente passaggio per la zona dei Lego.
Il Games non l'ho neanche intravisto.
Calma.
Me lo ripeto così magari non lancio il tablet contro il muro.
L'organizzazione non c'è.
1 La zona di Star Wars
Era possibile entrare in numero limitato, per riuscirci bisognava attendere per più di mezz'ora, sempre che qualcuno non venisse a dire di andar via che avevano deciso di chiuderla.
2 Il Palabonelli
Ok, non è questione di organizzazione ma visto il periodo di crisi che sta attraversando la Bonelli che non riesce a proporre niente di nuovo che non abbia a che fare con Dylan Dog quantomeno mi aspettavo di trovare allo stand albi di Zagor, Tex a non finire e, maronne, Martin Mystere, Martin Mystere non esisteva quest'anno. Invece, dopo aver trovato la coda per gli acquisti, entro e mi ritrovo un triste bancone da bar con due tizie che vendevano tre albi.
Non commento la coda per far autografare il Dylan Dog che vendevano.
3 Gli stand
L'anno scorso ha piovuto il sabato ma la gente era costretta ad aspettare fuori da qualsiasi stand il proprio turno. Quest'anno, sempre che controllassero i braccialetti, entravi tranquillamente anche se c'erano cadaveri di persone cadute a terra e calpestate fin fuori dallo stand oppure, come è successo agli stand vicino alle mura, una volta entrato dovevi spingere per sperare di uscirne vivo perché si era formata la massa ai due banchetti centrali e non era più possibile passare perché non c'era nessuno a fermare la tragedia.
Qual è il problema nel far entrare a gruppi anche quando non piove se sai che c'è un sacco di gente che vuole entrare e comprare?
4 Il games
Per quel che mi hanno detto il games non valeva la pena neanche visitarlo. Mi è stato riferito, e lo specifico perché è ciò che mi hanno detto quindi potrei dirle grosse ma tanto per completezza cerco di parlarne, che gli stand importanti come Nintendo e le software house erano dei buchi e che League of Legends aveva in proporzione due terzi dello stand (non ho niente contro il gioco, mi sembra il porting di un gioco per smartphone, ma non ho niente contro di esso perché non l'ho mai giocato quindi non mi ha delusa).
5 Gli youtubers
Sti poveri cristi vanno in fiera come tutti gli altri per godersela oltre a incontrare i fan. Ma i fan che vengono in fiera solo per cercarli? Sono un problema perché sono spesso centinaia di persone in più. Gli youtubers non ne hanno colpa, sono lì per incontrarci e cercano di organizzarsi per incrontrarne il più possibile ma considerate che ne vengono danneggiati anche loro. Mi spiego.
Immaginate se Yotobi annunciasse di andare al Luccacomics. Considerate quanti iscritti ha e quanti altri lo seguono. Ora immaginate Yotobi che si dispera perché appena messo piede in fiera pianta la tenda in un punto random di una delle strade perché mezza Italia è venuta a cercarlo e l'hanno accerchiato come un vasetto di Nutella circondato da dei naufraghi.
Non è fattibile invitare gli youtubers. Purtroppo non viene dato loro lo spazio per poter far parte della fiera né la possibilità di godersi la fiera come gli altri (il prezzo della fama è salato a Lucca, ci sono i nerd e le fangirl, che sinceramente detesto).
6 Ma quanta gente è stata male quest'anno?
Ho apprezzato la fiera per la quantità di roba da vedere. Per di più, ci sono andata da cosplayer ed è stato divertente fare le foto. Però ormai è impossibile godersela.
E ciò fa dispiacere perché è praticamente il nostro San Diego Comicon e non poter vedere una parte così consistente di essa senza prendere ferie è davvero un peccato.
Quindi, cari organizzatori, che ne dite se l'anno prossimo mettete in conto che la città non si può dilatare nel weekend per far entrare tutta la gente che arriva e cercate di sfruttare al meglio gli spazi che avete a disposizione?
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