Passa ai contenuti principali

Un respiro profondo (spoilers)

Ok, è estate, perché sono qui a sclerare?
Perchè è ricominciato Doctor Who.
Finalmente, dopo mesi che attendevamo di conoscere il nuovo Dottore (interpretato dall'italo-scozzese Peter Capaldi) la BBC ha trasmesso il nuovo episodio: Deep Breathe.
Il titolo mi incuriosiva, anche se avevo già idea del perché di una tale scelta di parole, così non appena sono scesa dai monti e la connessione me l'ha permesso, ho potuto vedere anch'io, in ritardo di una settimana il nuovo episodio.
Devo dire solo una cosa: Clara proprio è idiota.
Sarà che questo commento per metà è influenzato dall'andazzo stesso dell'intero episodio, ma davvero non ho mai detestato tanto una companion -e io facevo parte della schiera di quelli che odiavano Martah Jones -non perché non era Rose, ma perché non sapeva prendere le cose come venivano.
Clara, dimostra di essere inutile durante l'intero corso della puntata facendo dannare il Dottore, ancora confuso e in cerca di se stesso dopo la rigenerazione, perché non riusciva a tenere a mente che quel tale col farfallino -che ha speso 300 anni a costruire giocattoli a Trenzalore, guarda caso per colpa sua che si era attaccata al TARDIS- in realtà aveva 2000 anni e, nonostante avesse visto tutti i volti del Dottore in The name of the Doctor ha dovuto prendere ripetizioni da Vastra e Jennny per capire come funziona la rigenerazione.
Eppure mi sembrava che fosse Rose quella più ingenua ad aver viaggiato nel TARDIS negli ultimi anni -sembra quasi che ci stiano dicendo che gli studenti abbiano ragione a dire che i professori ultimamente hanno le facoltà mentali di uno sgabello.
Tornando all'episodio in sé, vorrei tanto sapere che ci fa ancora Moffat a scrivere le puntate?
Intanto, il fatto che abbia portato un dinosauro nella Londra vittoriana e se ne sia liberato al momento giusto dandogli fuoco sembra una soluzione da sceneggiatore tedesco -e chi guarda Cobra 11 non ha problemi a capire- in più, la trovata della mongolfiera di pelle era a dir poco macabra anche se è Doctor Who e abbiamo visto angeli piangenti, statue con volti umani, il bambino vuoto. Ma neanche un umano mangiato da un Wraith mi ha fatto schifo!
Avrei potuto accettarlo se l'avessero realizzato un po' meglio perché il pallone sembrava fatto di tante magliette cuciteinsieme.
C'era, tra l'altro, un piccolo buco nella trama, per rimanere in tema tessile.

Infine, qualche parola su Capaldi.
E' bravo.
Non si è visto molto di come si comporterà a parte gli insulti frutto della sua nuova natura scozzese o quel suo struggersi perché si è accorto di aver quasi sempre risolto la situazione mandando a morte il nemico, ma sono ottimista e penso che farà un eccellente lavoro come tutti gli altri che l'hanno preceduto.

Adesso aspetto che i criceti che fanno muovere i dati sulla mia linea mi permettano di vedere Into the dalek di cui si è detto molto bene.

E mi scuso per la battuta sulla trama.

Commenti

Post popolari in questo blog

Due parole sui videogiochi

Uno dei vantaggi del poterti comprare i videogiochi autonomamente è la possibilità di evitarti quell'imbarazzante conversazione tra te e il tuo finanziatore che, guardando la copertina e il retro della confezione del gioco che gli stai con moderazione chiedendo di comprarti, ti richiede in poche parole di spiegargli di che si tratta e se la trama ha risvolti filosofici, una conversazione che è possibile evitare solo se stai acquistando un titolo Nintendo perché la copertina è sempre tutta colorata e allegrotta e se poi pianti Mario in copertina riesci persino a coprire il fatto che Super Smash Bros è in breve "i personaggi di  Nintendo più alcuni altri che se menano". Per questo motivo, e per questioni di hardware nonché di impossibilità di acquistarne tanti, ho sempre tralasciato quella categoria di giochi sopra le righe, satirici e violenti e tanto per farla breve, di tutti quei giochi che ti fanno divertire più di un GTA (che per forza di cose a sua volta fa parte de...

Progetto Generazione Web - La parola agli studenti

È giunto il momento di tirare le somme e decidere se gli ultimi tre anni mi hanno lasciato qualcosa. Intanto, Generazione Web è una sperimentazione che la regione Lombardia ha avviato tre anni fa con cui i tablet sono entrati nelle scuole e nelle cartelle di molti studenti delle superiori. Per un fortuito caso (in altre parole, perché sì) anch'io mi sono ritrovata coinvolta nel progetto e nonostante la mia abitudine a tenere per me le mie considerazioni, cosa che non mi ha assolutamente spinto ad aprire un blog, sono qui a parlarne. Il progetto in termini pratici è consistito nell'utilizzo (circa) di libri digitali, l'uso di applicazioni varie e in generale l'abolizione del cartaceo avvenuto in contemporanea con l'oculata decisione di introdurre nelle solide e recenti scuole delle lavagne elettroniche e, più in generale, di computer risalenti all'attuale era geologica. Anche in questo caso ci sta bene un bel CIRCA. In ogni caso, il progetto mi ha accompagnato pe...

Le bellezze dell'internet - Why so salty?

È davvero bello quando cerco di trovare delle buone idee per tenere vivo questo luogo digitale su cui scrivo e due giorni dopo accade di tutto così che se mi seguisse più gente potrei venire accusata di sfruttare le disgrazie altrui per fare visualizzazioni. Vorrei far notare il fatto che scrivo su un blog e non su un giornale, lo scopo di questa rubrica è di parlare di fatti che accadono quotidianamente sull'Internet e certamente, se non fossero successe cose nel frattempo, avrei fatto un discorso più generale di un qualsiasi giornale che dovendo vendere fa di tutto per attirare l'attenzione (chiaramente non faccio nomi perché non ci tengo ad avere a che fare con questi "professionisti" per di più se offesi). Fortunatamente la mancanza di tempo mi ha fatto posticipare abbastanza da ritornare coerente secondo l'Internet. Si doveva parlare di sale quindi. No, non la canzone dei Negrita, piuttosto di cosa significa su internet essere delle "salty people" o...